# Fundraising: funzionerà? Chiediti prima se il tuo ente è adatto!

> In trent'anni il fundraising italiano ha vissuto tre epoche: primato delle tecniche (anni '90-2000), coinvolgimento di tutta l'organizzazione (2000-2020) e, oggi, salute organizzativa dell'ente, fatta di cultura, clima interno e adesione alla mission. Senza curare l'ente, tecniche e modelli non producono avanzamenti.

- Formato: Opinione
- Argomenti: Organizzazione e dirigenti, Lavorare nel fundraising
- Pubblicato: 1 dicembre 2025
- Autore: Riccardo Friede
- Indirizzo: https://fundraisingkmzero.it/fundraising/fundraising-funzionera-chiediti-prima-se-il-tuo-ente-e-adatto
- Licenza: CC BY-NC 4.0, citando Fundraising Km Zero

In Italia di fundraising si parla in modo strutturato e diffuso da una trentina di anni. Ci sono state 3 epoche della divulgazione, che rispondono a particolari riscontri di realtà:

-   **prima epoca (anni '90-2000):** il fundraising è inteso come un **set di tecniche** di marketing massivo adattate per finalità diverse. Se conosci i numeri, i canali, sai **quali sono gli investimenti e hai polmone finanziario per gestirli**, funzionerà dappertutto. Primato alle tecniche.
-   **seconda epoca (anni 2000-2020):** visto che il fundraising non muove solo alcuni uffici e dipartimenti, allora tutta l'organizzazione - dal board in giù - deve comprenderlo e facilitarlo. **Se conosci i metodi per organizzarlo, funzionerà.** Le tecniche sono efficaci se accompagnate dalla formazione sul fundraising.
-   **terza epoca (2020-oggi-domani):** il fundraising non fa per tutti gli enti. Se funziona o non funziona, **dipende da come "è fatto" l'ente**: dalla sua cultura sull'imprenditorialità sociale, dalla qualità del clima e delle relazioni interne tra lo staff, dal grado di adesione alla mission in primis da parte di chi sta dentro l'ente. **Tecniche e modelli non producono avanzamenti se prima non si cura la "salute organizzativa" dell'ente.**

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## Cosa non sta funzionando? I fundraiser? Tecniche e modelli? Oppure... gli enti?

Dal 2000, in Italia **il fundraising si è diffuso in particolare tra le piccole e medie organizzazioni**, grazie al lavoro di promozione e applicazione svolto da un certo numero di professionisti che si sono rivolti alla dimensione territoriale e comunitaria della raccolta fondi.

Tutti ci si è dati da fare in enti estremamente difformi per struttura, settore, grado di esperienza nel fundraising, risorse economiche, col risultato che **l'applicazione delle medesime tecniche e degli identici metodi si è rivelato efficace in situazioni disparate.**

Non era nemmeno un tema di budget spendibile per le tecniche: era soprattutto un tema di **accompagnamento degli enti a strutturare in modo ordinato ed efficace l'attività di raccolta fondi.** Un lavoro quindi concentrato su modelli organizzativi e sulla formazione delle aree aziendali.

Resta però che **una grande parte degli enti non profit non ce l'ha fatta ad inserire il fundraising** tra le sue vie per la sostenibilità finanziaria e della mission.

Sembra insomma che con l'avanzare del tempo, a non funzionare siano sempre più stati gli enti.

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## Che cosa non sta funzionando negli enti? Perché rigettano il fundraising?

A volte qualcuno dice che è ancora una questione di insistere sulla formazione al fundraising. Più persone formi dentro l'ente e più a lungo, meglio funzionerà. Tuttavia, ogni giorno vediamo che:

-   gli staff sentono di **non avere nè il tempo nè la possibilità materiale** di dedicare le proprie energie ad altro di diverso dal lavoro principale;
-   le direzioni sono prese da **priorità sempre nuove, sempre urgenti, su temi sempre più articolati e complessi** non per la sostenibilità finanziaria, ma per la tenuta legale, amministrativa e gestionale dell'ente;
-   quelle 1-2 persone nell'ente che si occupano attivamente di fundraising, sono fagocitate dall'**eccesso di impegno** che infondono in attività diversissime, così come dall'**eccesso di disimpegno** di tutti coloro che gli stanno attorno.

Ci sono spinte fortissime dall'esterno che portano sempre più **le persone** dentro gli enti ad essere estremamente indaffarate, ma anche **più scollegate tra di loro**.

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## Vuoi avviare o consolidare il fundraising: come rendere l'ente adatto a farcela?

Le risposte oggi non sono pronte: non c'è la formula magica, la ricetta segreta, non ci sono i "10 passi" che ti permetteranno di risolvere facilmente tutto ciò.

La situazione è complicata perché **riguarda direttamente le persone dentro l'ente: la loro motivazione, il loro desiderio e la loro voglia e capacità di stare assieme.**

Certo non puoi restare in attesa che gli altri lì da te si arrangino a trovare una soluzione:

**spetta a te**, che dirigi l'ente, o che devi condurne la raccolta fondi, **prepararti e dotarti delle conoscenze e delle competenze essenziali per condurre la tua organizzazione a diventare "il posto giusto" in cui avviare o rinforzare la raccolta fondi.**

[Ti invito per questo a FX2026, e in particolare alle sessioni di REMIX, che ho organizzato con la collaborazione di chi conosce questi problemi e i modi di gestirli fino alla risoluzione.](http://fundraisingexperience.metadonors.it/remix)

Ci vediamo a Bologna il 4-5-6 febbraio 2026!

Avanti tutta,

Riccardo
