# La Pubblicità - Le 9P+1 del Fundraising #2

> Le persone donano alle persone: per raccogliere fondi bisogna dare spazio a chi realizza e a chi beneficia dei progetti. Una storia con eroe, sfida e lieto fine funziona meglio di una descrizione. Propone domande da discutere in consiglio direttivo.

- Formato: Guida
- Argomenti: Comunicazione, Donatori individuali
- Pubblicato: 19 dicembre 2012
- Autore: Riccardo Friede
- Indirizzo: https://fundraisingkmzero.it/fundraising/la-pubblicita-le-9p1-del-fundraising-2
- Licenza: CC BY-NC 4.0, citando Fundraising Km Zero

La settimana scorsa abbiamo esaminato la prima delle "9P+1 del fundraising". L'argomento protagonista di questo post potrebbe trarti in inganno: cosa ti richiama la parola *"pubblicità"*? Riviste, telepromozioni, spot radio, cartelloni, coupon di dentiere, promoted post di Facebook? Anche! O meglio, in questo post parleremo di due aspetti: uno è **l'importanza di** ***raccontarci**,* l'altro é **l'importanza di *rendere pubblico*** chi siamo e quel che facciamo.  

## Le persone donano alle persone

**E' più importante costruire un pozzo a Posadas o è più importante che Paco possa bere acqua pulita tutti i giorni?** Hai ragione, é la stessa cosa! Ma il punto è che la tua piccola organizzazione aiuta delle persone oppure permette a delle persone di fare qualcosa di utile per la collettività. Con una donazione puoi promuovere un artista o permettere allo staff del museo di curare nei dettagli la realizzazione della mostra. Con una donazione puoi sostenere un mese di riabilitazione per un bimbo plurimenomato oppure dare a dei ricercatori i mezzi per studiare una malattia genetica rare che produce menomazioni congenite plurime. Le **persone che realizzano i progetti della tua organizzazione e le persone che aiutate hanno tutte nomi e cognomi, esperienze, ruoli, relazioni, storie** (*vedi più sotto!*). Bisogna combattere l'imbarazzo e lasciare loro il palcoscenico. I migliori testimonial della causa della tua piccola organizzazione non profit sono loro. **I donatori che credono nella tua onp e quelli che arriveranno donano più volentieri a loro che alla tua organizzazione**. Chi costruirà quel pozzo a Posadas da cui un intera baraccopoli potrà dissetarsi senza rischio di malattie intestinali? Chi é quel bambino plurimenomato che risponde con affetto agli stimoli dei suoi genitori? Chi sono quei ricercatori che passano la notte fra microscopi, computer e tazze di caffè? Chi é quel giovane artista così talentuoso, tanto da meritare una borsa di studio?

## Una storia per conquistarli tutti!

Possiamo presentare la nostra onp e i suoi progetti in tanti modi diversi. La cosa che funzionerà meglio sarà **raccontare una storia**. Nelle storie che funzionano ci sono **un eroe, una sfida, un nemico, il superamento della difficoltà e una conclusione** (meglio, il lieto fine!). Il cavaliere e la principessa prima di vivere felici e contenti se la vedono brutta! Usa questa semplice struttura e racconta quello che sta facendo la tua organizzazione non profit. Ricorda: **l'eroe é una persona vera**. **La tua onp al massimo può essere una valida aiutante**.

> *Giacomo é rimasto paralizzato a un braccio e una gamba dopo un incidente. Voleva tornare a gareggiare in barca a vela e vincere le gare come un tempo. Ma le barche a vela sono fatte per chi ha tutti gli arti funzionanti, non per una persona disabile. Giacomo non demorde e si impegna per due anni, ogni santo giorno, a fianco degli allenatori disabili e normodotati dell'Associazione Paralympics Sea Team a imparare a fare con un braccio e una gamba soli tutto quel che faceva prima dell'incidente. Alla regata estiva la barca di Giacomo arriva terza. E quando scende dalla barca, tutti lo acclamano: Giacomo il campione é tornato.*

La tua onp é una miniera di storie autentiche, che dovrai raccogliere, rendere pubbliche e valorizzare. Rimetti nel cassetto quella presentazione didascalica di quattro pagine, hai già quel che serve per far capire e coinvolgere il pubblico della tua onp. **Per fare breccia basteranno 2 minuti**. Comincia subito, sai già come fare: "*C'era una volta…"*.

## *"Eh, no... sono fatti nostri!"* \*

**La tua organizzazione non profit deve fare una scelta: raccontarsi o perdere**. Oggi (e domani!) vincono le organizzazioni che si aprono e lasciano guardare dentro di sé. L'epoca della fiducia cieca sta passando veloce: i donatori sono sempre più esigenti, vogliono vedere con chiarezza cosa succede dentro le organizzazioni che sostengono, come vengono utilizzate le loro donazioni per i progetti, pretendono efficienza oltre che efficacia. Rendere pubblici obiettivi, strategie, modelli organizzativi, conti, modalità operative é un **atto di trasparenza non solo dovuto, ma sempre più necessario per essere credibili** e competitivi. Non aspettare che qualcuno venga a chiederti che ne è delle donazioni per il progetto di microcredito familiare in Emilia Romagna, relaziona periodicamente sullo stato di avanzamento e sull'impiego delle risorse. Non attendere neppure che una legge ve lo imponga! "*Sono fatti nostri*" é una convinzione inaccettabile e se qualcuno nella tua organizzazione ce l'ha in testa, è arrivato il momento di fargli un discorsetto. Tra le piccole e medie organizzazioni non profit del tuo territorio, quante si sono aperte al pubblico? La tua organizzazione non profit potrebbe essere fra le prime, addirittura la prima a farlo. Questa è **una grande opportunità: gioca d'anticipo!**

**\* *tratto da più (aaaaaaargh, più!) storie vere...***

---

## Compiti per casa

-   **DA FARE SUBITO:** come si presenta la tua organizzazione non profit? Nei materiali di comunicazione usate davvero ancora un articolo dello statuto per raccontare chi siete e cosa fate? Metti subito una mano nella miniera di storie della tua onp e prendine una!
-   **DA FARE IN SETTIMANA:** quali sono le zone d'ombra nella comunicazione della tua onp? Cosa non si vede? Quali sono i luoghi inaccessibili? Esamina la comunicazione delle onp vostre concorrenti nel territorio. Fai una lista di quello che comunicano loro e che voi non comunicate, e viceversa. Chi è più trasparente? Un nuovo donatore dovendo scegliere tra la tua onp e le altre, di chi potrebbe fidarsi di più?
-   **DA FARE NEL MESE:** porta all'attenzione del consiglio direttivo il tema della comunicazione. Perché parliamo di cose e non di persone? Ci sono delle decisioni strategiche a monte? Siamo sicuri che comunicare così sia adeguato quando vogliamo fare fundraising? Quali sono le resistenze a parlare delle persone? Superarle ci porterà dei vantaggi, perché stiamo evitando di farlo? Perché stiamo tenendo chiuse alcune porte agli sguardi esterni?
