# Lettera sul fundraising a una piccola onp poco prima di partire

> In forma di lettera a una piccola onp, Riccardo Friede avverte che oggi la sfida del fundraising è grande: senza un buon gruppo di lavoro si mettono toppe ai bilanci e si fa qualche evento, ma mancano le fondamenta. Serve guardarsi dentro e saper cambiare.

- Formato: Opinione
- Argomenti: Organizzazione e dirigenti
- Pubblicato: 13 luglio 2012
- Autore: Riccardo Friede
- Indirizzo: https://fundraisingkmzero.it/fundraising/lettera-sul-fundraising-a-una-piccola-onp-poco-prima-di-partire
- Licenza: CC BY-NC 4.0, citando Fundraising Km Zero

Cara piccola organizzazione non profit,

sto per partire per le vacanze. Sono 10 giorni in un anno e vedrò di godermeli. L'anno scorso ho partecipato a un'esperienza bellissima, un viaggio di turismo responsabile in India. Questa volta invece un po' di surf a Lanzarote, che non costa molto e sembra bellissima!

**Prima di partire** [ho fatto in tempo a leggere il post di Simona Biancu nel blog di uidu.org](http://blog.uidu.org/2012/07/13/uiduguestpost-breviario-di-suggerimenti-per-le-piccole-organizzazioni1-la-relazione/ "simona biancu fundraiser uidu.org social network") **e da lì l'impellenza di scriverti** poche righe di raccomandazione e di saluto. Ci separiamo per poco tempo, ma sento che **lasciarci senza dirti quel che ho in testa sarebbe un grave errore.**

**Negli ultimi mesi ci siamo sentiti tante volte, mi hai raccontato i tuoi progetti, i tuoi obiettivi, le tue incertezze, le tue idee**. Spero di essere stato almeno un buon ascoltatore per te, spero altrettanto di averti dato magari non soluzioni ma almeno buoni consigli. Di sicuro tu mi hai lasciato qualcosa.

**Ma voglio chiarire una cosa, sperando di motivarti anziché scoraggiarti:** per le piccole organizzazioni non profit che vogliono fare fundraising **oggi la sfida è grande**. Il contesto sta cambiando e per farcela dovrai guardare bene dentro di te. Andando al sodo, volevo dirti che:

-   **se non hai un buon gruppo di lavoro, riuscirai a mandare a segno solo qualche buon colpo**. Grazie a questi colpi metterai toppe sui buchi di bilancio, realizzerai un paio di eventi. Ma fondamentalmente non creerai mai una sostenibilità di lungo periodo. **Per realizzare campagne e creare continuità servono persone motivate e dedicate che siano evangelisti della tua causa**. Volontari o dipendenti, un po' e un po'. In ogni caso è una condizione che viene ben prima del fundraising.

-   **i finanziamenti pubblici fondamentalmente non esistono più. Resteranno premiati e facilitati quegli enti che concretamente producono risultati apprezzabili secondo i criteri delle istituzioni che promuovono i programmi.** E quegli enti sono realtà che già collaborano col pubblico da anni, o che hanno gli agganci giusti, oppure tutti e due. Quindi, ad esempio, smettila di perdere tempo a cercare un appuntamento col direttore generale dell'Ulss. C'è ben altro lavoro che ti aspetta.

-   **le fondazioni e gli enti di erogazione stringono i cordoni della borsa, si concentrano su progetti già sostenuti con continuità in passato o preferiscono realizzare iniziative proprie.** Tutto questo, riducendo e tagliando o comunque rivedendo gli impegni di spesa. Se non ci hai mai lavorato, di nuovo non perdere tempo. Tieni d'occhio la situazione, valuta le opportunità, ma tieni a mente questo: il tempo delle erogazioni a pioggia è finito. Da un pezzo. E i 5000€ che potevi raccogliere senza grossi sforzi, te li devi scordare.

-   **le imprese stanno male. Ma le imprese stanno anche bene. Il punto però è che se tu non hai già relazioni con loro, allora non combinerai niente.** Lascia perdere il telemarketing casereccio e discontinuo, non vale il tempo e la pazienza dei tuoi volontari. **Pensa a portagli valore e a mappare le tue relazioni** e forse avrai qualche chance in più. Saranno i tuoi biglietti natalizi per clienti e fornitori, sarà un ritorno di immagine, sarà la sua generosità, sarà un loro dipendente e tuo sostenitore la chiave per arrivare alla scrivania dell'imprenditore? Sicuramente non sarà il caso o il fatto che esisti.

-   **concentrati sui donatori privati.** Se mi chiedi "*Da dove parto?*", ti dico: dalle persone fisiche. E' lì che puoi raccogliere donazioni su livelli diversi e costruire una relazione di lunga durata più facilmente. Occhio a una cosa: tu che sei piccola, **avrai sempre più successo chiedendo a chi già ti sostiene che non cercando nuovi donatori.** C'è crisi, c'è crisi: ma c'è tanta generosità, ci sono redditi ben sopra i minimi, ci sono grandi patrimoni. **Un consiglio**: anziché pensare a quanto uno guadagna, proviamo a pensare a quanto può aver risparmiato. E qui si apre anche il grande tema dei **lasciti e testamenti.** Anche tu potresti essere ricordato nelle ultime volontà di chi ti è vicino e, no, tranquilla: proporlo non è una cosa sporca.

-   **valgono di più i tuoi progetti oppure il tuo nome e il tuo logo?** La tua storia è importante, la tua identità lo è. Ma **quel che legittima la tua esistenza è quel che di buono fai nel tuo territorio, non la tua "voglia di esserci".** Se sei appena nata, misurati coi bisogni reali della tua comunità; se ci sei da un po', invece individua con chi collaborare e poi, miseriaccia, fallo. In territori ristretti mettersi a fare politica e "branding de noartri" è uno spreco totale. L'obiettivo da avere a cuore é essere più utile di quando lo eri prima. **Di questi tempi collaborare può significare vincere, fare da soli perdere. E chi vince e chi perde è la tua comunità.**

-   **provocazione: se non hai abbastanza soldi per realizzare un progetto, perché non metti quel che hai sul piatto di qualcun altro?** E' un po' quel che dicevamo appena sopra. Considera bene: 5 associazioni paesane che lavorano in Kenya, addirittura negli stessi distretti, da sole realizzano 5 cose molto piccole. Assieme possono realizzarne una di grande, **risparmiare e raccogliere più donazioni di quanto non farebbero mai ognuno per sè.**

-   **nel fundraising comunicare è come respirare.**Se ti dimentichi di farlo come minimo stai male. Se lo fai per troppo tempo, muori. Tu che fine vuoi fare? ;)

-   **se sei piccolo vuol dire che non hai e forse non avrai grandi patron e agganci particolari.** L'alternativa é: restare come sei oppure **metterci la faccia**. **Tutti i giorni.** Ci metti la faccia del tuoi consiglieri, dei tuo volontari, dei tuoi dipendenti, dei tuoi amici, dei tuoi sostenitori. Metterci la faccia non è semplice, ma si può imparare a farlo. **Metterci la faccia è potente perché fa emergere relazioni nuove e consolida quelle storiche.** E qualsiasi messaggio vorrai lanciare per fare fundraising, **fidati: una lettera scritta a mano e firmata da un amico funzionerà sempre meglio di ogni altra cosa.**

Ecco, volevo scriverti poche righe, e invece mi sono dilungato molto. E avrei ancora tante cose da dirti, ma per oggi mi fermo qui. E sai perché, perché io a te ci tengo, e ci tengo tanto. Davvero. **Sono cresciuto assieme a te e ogni giorno vengo investito dalla meraviglia di cosa puoi fare**. Ma oggi tutto sta cambiando a una velocità sorprendente: e **quando tutto cambia e quel che facevamo non funziona più bene, dobbiamo saper cambiare anche noi**.

Parto per Lanzarote con, [oltre all'ukulele](http://fr-uke.tumblr.com "Il tumblog sull'ukulele di riccardo friede fruke stringwalker"), un quaderno per gli appunti in valigia: anche tra le onde, i vulcani e l'aloe **mi sarà difficile non pensare a te e al fundraising**! ;)

Ci rivediamo il 25 luglio, un saluto!
