# Perché? - Le 9P+1 del fundraising #3

> Chiarire la mission è un lavoro lungo che rischia di bloccare il fundraising: l'autore lo mette al terzo posto delle 9P+1. Propone di lavorare sui progetti e di chiedere ai consiglieri perché l'organizzazione esiste, con esercizi settimanali e mensili.

- Formato: Guida
- Argomenti: Organizzazione e dirigenti
- Pubblicato: 27 dicembre 2012
- Autore: Riccardo Friede
- Indirizzo: https://fundraisingkmzero.it/fundraising/perche-le-9p1-del-fundraising-3
- Licenza: CC BY-NC 4.0, citando Fundraising Km Zero

**Ogni buon testo e corso di fundraising** **prendono il via dal concetto di "mission", cioè il motivo per cui la nostra organizzazione non profit esiste.** Preservare il patrimonio naturalistico delle Prealpi per garantirne la biodiversità. Sostenere gli studenti dell'Università di Perugia meritevoli ma in difficoltà economica erogando borse di studio. Informare dei vantaggi economici, igienici e ambientali dati dall'uso dei pannolini lavabili. Ogni organizzazione non profit ha la sua.

Dichiarare la mission dovrebbe almeno: lasciare intuire quali valori ci spingono, far capire qual è il grande problema che vogliamo affrontare, accennare a come operiamo. Tante cose da riassumere in poche frasi! Capisci bene che per ogni organizzazione non profit chiarire la propria mission, cioè rispondere alla domanda *"Perché esisti?"*, è tra le prime, anzi la prima cosa da fare quando si vuole impegnarsi nella raccolta fondi.

**Ma allora perché in questo blog trattiamo l'argomento "*perché*" (o "*mission*") per terzo** sui dieci post sulle 9P+1 del fundraising e non per primo?!? Presto detto: trovare una risposta dei "perché" così enormi è un lavoraccio, metterlo come primo step rischia di bloccarci su tutto il resto. Alcuni criticheranno questa presa di posizione, però credo che gran parte delle piccole e piccolissime organizzazioni non profit possano permettersi questa licenza.

## **50 sfumature di grigio...**

Chiarire il "*perché?*" della propria onp é un processo che per essere completato richiede 5 minuti (accade quando non si prende sul serio la cosa perché "*è già tutto chiaro*". Alla fine va bene qualsiasi risposta, fosse anche sbagliata!) oppure una quantità infinita di tempo. Per cui, **propongo una mediazione:** parliamo pure del perché (o *dei* perché) dell'organizzazione non profit. Se le risposte che emergono sono "bianco" e "nero", allora fermiamoci a lavorarci su (*vedi il prossimo paragrafo!*). Invece, se le risposte sono del tipo "grigio topo", "grigio canna di fucile", "grigio cumulonembo" consiglio di andare avanti e a **trovare, strada facendo, una sfumatura di grigio che coincida con quanto viene espresso e messo in atto** non da infinite filosofie, bensì dal progetto o dai progetti della onp.

## Una domanda, cento interpretazioni

**Chiedersi "*perché?*" può essere rischioso per il governo della onp**. L'esercizio consigliato è sempre lo stesso, tanto divertente quanto sadico: chiedere ad ogni consigliere del direttivo di rispondere a modo suo al fatidico *"perché?"*. Sarà la fiera delle interpretazioni, delle visioni, dei modi di intendere. Difficilmente, davvero, sentirai due risposte uguali. La discussione passerà da "Noi siamo *a favore* dell'inclusione o *contro* l'esclusione?", a contrappunti del tipo "*Abbiamo iniziato per questi motivi: era il 1976 quando il sottoscritto assieme a…*" contro "*Da allora è cambiato tutto, non vedete? Quel che valeva ieri oggi non vale più…*", a provocazioni come "*Mi trovo spesso a chiedermi, ha ancora senso fare quello che facciamo?*", a tentativi rivoluzionari e bordate reazionarie. Qualcuno dovrà rendere possibile o almeno facilitare una sintesi. **Preparati a vederne delle belle.**

## **Niente é cambiato, anche se tutto è diverso**

**L'identità dell'organizzazione non profit negli anni cambia**. **Quello che resta identico di solito sono i valori alla base, ma spesso tutto il resto evolve**: cambiano le priorità, le modalità operative, gli interlocutori, le forme organizzative… così cambiano anche le risposte a quello stesso "*perché?*" su cui ci interrogheremo di nuovo a distanza di anni. Posso nascere come associazione per i diritti delle famiglie con persone disabili e trovarmi al fianco di una nuova cooperativa di inserimento lavorativo pochi anni dopo. E magari più avanti far parte di un gruppo non profit che include una fondazione per il "dopo di noi", emanazione dell'associazione iniziale. I motivi profondi sono sempre gli stessi, ma alla domanda *"perché oggi fai quello che fai?"* dobbiamo saper rispondere in modo coerente con quanto stai attuando in concreto. **Aggiornare la propria mission è un'occasione per rinnovare con forza l'impegno nella comunità e per affermare l'unicità del nostro modo di operare** (sul punto, ti consiglio di tenere ben presente l'importanza strategica dei progetti!) e questo é un fattore di successo per il fundraising.

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-   **DA FARE SUBITO:** recupera il testo che enuncia la mission della tua onp. Leggilo e rispondi: é comprensibile? Rispecchia a tuo giudizio i motivi per cui oggi la tua organizzazione non profit esiste ed opera? Cosa stride tra lo scritto e la realtà? Cosa é rimasto intatto nel tempo?
-   **DA FARE IN SETTIMANA:** come aggiorneresti la mission della tua onp? Riusciresti a riassumerla in uno slogan?
-   **DA FARE NEL MESE:** proponi al consiglio direttivo di fissare un incontro durante il quale rispondere individualmente alla domanda "*perché esistiamo?*" e poi confrontarsi sul tema.
