Scegliere la direzione giusta: la storia di Fondazione Eos Onlus  e l’inizio del suo piccolo ufficio di raccolta fondi

Scegliere la direzione giusta: la storia di Fondazione Eos Onlus e l’inizio del suo piccolo ufficio di raccolta fondi

Scarica o stampa questo post

 

A sei mesi dalla conclusione del percorso insieme, incontriamo di nuovo due figure centrali di Fondazione EOS: Ida, la loro fundraiser, e Giuseppe, direttore generale dell’ente.

La Fondazione nasce nel 2020 a Napoli e raccoglie la trentennale eredità dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori (l’ente da cui nasce l’Università Cattolica del Sacro Cuore). L’ente si occupa di offrire servizi psico-socio-sanitari rivolti a famiglie, coppie, singole persone nel Consultorio situato a ridosso dei Quartieri Spagnoli.

Nei primi incontri, Ida e Giuseppe ci raccontavano come il Consultorio fosse diventato un luogo di inclusione, accoglienza e cura: per le famiglie, per le donne e le mamme, per una comunità locale di stranieri, per bambine e bambini, adolescenti e giovani adulti, per le persone più fragili o per chi semplicemente, ha bisogno di un luogo sicuro in cui condividere le proprie emozioni, i propri sentimenti e sentirsi meno solo.

Fondazione Eos Onlus ci contatta per iniziare con il piede giusto la propria raccolta fondi e la propria comunicazione e noi proponiamo loro di partire insieme per “La Strada Giusta”

Negli incontri che portiamo avanti conosciamo una realtà con radici profonde sul territorio e con rami altrettanto lunghi che hanno bisogno di linfa vitale per germogliare.

Nei primi incontri chiediamo di raccontarci di Fondazione Eos Onlus.

Come ente fanno un meraviglioso lavoro sulla definizione dei valori coinvolgendo tutte le equipe che lavorano nel Consultorio. Insieme scegliamo le parole giuste per raccontarsi.

Da qui, muoviamo verso i mercati della raccolta fondi e scegliamo le opportunità che funzionano meglio per loro dal 5×1000 ai bandi, fino alla ricerca di partner territoriali.  

Come professionisti lavoriamo fianco a fianco con degli interlocutori attenti e ricettivi che si mettono in gioco senza paura.

Ad aprile 2024 ad attenderci c’è una realtà che ci racconta con il sorriso la sua prima campagna di 5×1000. Un successo vero e proprio: oltre 13 mila euro raccolti!

A questi si aggiungono il lavoro fatto sui bandi, come ci eravamo detti in sede di “La Strada Giusta”, pochi ma buoni: ne hanno selezionati alcuni più funzionali per le attività che portano avanti e i risultati sono arrivati.

Con il sorriso ci raccontano come hanno ricevuto la loro prima donazione over quota. Ida ci dice “Abbiamo mandato le lettere proprio come ci dicevate voi!” e da lì, dopo una lettera e una visita nelle stanze del Consultorio che si affacciano sulla famosa via Toledo,  sono arrivati i fondi per rifare gli infissi.

Oltre al versante economico, hanno lavorato quotidianamente per inserirsi nel tessuto sociale napoletano, costruendo relazioni e circondandosi di realtà che hanno mostrato un’affinità in termini di valori e di operatività. Dal canto loro, hanno messo a disposizione le proprie competenze e i propri professionisti in un’ottica di crescita e sostegno del territorio.

Alla domanda di che cosa si portano a casa dai mesi di “La Strada Giusta” ci rispondono “una direzione”.

Iniziare a fare raccolta fondi è complesso e il percorso portato avanti insieme ha eliminato quel senso di sopraffazione che si percepisce quando si entra in questo mondo tra digital fundraising, mailing cartacei, campagne e panettoni e si decide invece di economizzare gli sforzi scegliendo quello che funziona per il nostro ente.

Insieme abbiamo rovesciato la piramide e definito il giusto indirizzo disegnato sulla base delle progettualità proprietarie – portare avanti un consultorio è un bell’impegno ndr! – e sugli obiettivi dell’ente. Da qui, abbiamo definito le priorità e i processi da mettere a terra in maniera urgente. 

L’ente ha iniziato a lavorare sulle opportunità che potessero dare un po’ di respiro agli interventi con donazioni medio-grandi. 

Lavorare sulla strategia ha portato anche a sottolineare quanto fare fundraising sia in realtà un lavoro di gruppo in cui è necessario coinvolgere tutta l’organizzazione: dagli operatori ai membri del direttivo.

Questo passaggio è stato cruciale per individuare stakeholder o realtà che potessero interessarsi alla Fondazione e sostenerla.

Questo non vuol dire, come ci dice Ida, che il resto vada tralasciato. Nel Consultorio è possibile donare per sostenere le visite sospese ed è stato organizzato un evento per incontrarsi e abbracciarsi. La prima donazione di 50€, raccontata con un’emozione che buca lo schermo, è diventa un evento memorabile:

Ida ci dice “Dovevamo incorniciarla come il primo dollaro!

Dopo aver imboccato “La Strada Giusta”, Fondazione Eos si sta strutturando in maniera sempre più solida, testando percorsi e opportunità nuove, sempre forte di metodi di lavoro e di processi definiti e fatti “su misura” per l’ente nella sua unicità e nelle sue peculiarità.

La prima volta che abbiamo incontrato Ida e Giuseppe gli abbiamo detto che il nostro obiettivo era quello di trasmettere la direzione giusta per loro.

Quello che possiamo dire è che l’obiettivo è stato raggiunto e…

avanti tutta Fondazione Eos Onlus!


I risultati del percorso in numeri

Il percorso “La Strada Giusta” è consistito in 6 incontri da 2 ore l’uno, conclusi in 5 mesi, svolti da remoto.

Nei mesi a seguito del percorso con Officine Buone Cause, Fondazione Eos ha raccolto oltre 50.000€.

Il primo 5×1000 ha raccolto 278 firme per un totale di oltre 13.000€.

E’ stata raccolta una grandissima donazione individuale del valore di 20.000€.

Scarica o stampa questo post

Lascia un commento