# Fundraising in movimento: la ricetta di Sport Senza Frontiere tra grandi partnership ed empatia

> Lloyd Solustri e Luca Drusian di Sport Senza Frontiere ETS (Roma, 15 anni nel 2026) raccontano la ROM-E Walk & Run 5K a Villa Borghese, nata in trenta giorni con il Corriere dello Sport: 250 partecipanti e 1.400 euro netti per il programma Back to Sport. Il consiglio: iniziare dal piccolo e curare le relazioni.

- Formato: Intervista
- Argomenti: Eventi e sport, Partnership con aziende, Comunità locale
- Tipo di ente: Associazione
- Pubblicato: 12 ottobre 2026
- Autore: Redazione
- Indirizzo: https://fundraisingkmzero.it/interviste/fundraising-in-movimento-la-ricetta-di-sport-senza-frontiere-tra-grandi-partnership-ed-empatia
- Licenza: CC BY-NC 4.0, citando Fundraising Km Zero

Abbiamo intervistato **Lloyd Solustri e Luca Drusian** del team fundraising ed eventi di *Sport Senza Frontiere ETS* (SSF). L'associazione, con sede principale a Roma e snodi operativi a Milano e Napoli, festeggia nel 2026 i suoi primi quindici anni di attività. Nata dall'intuizione del presidente Alessandro Tappa — allenatore di pentathlon moderno che iniziò a inserire ragazzi in difficoltà nelle sue lezioni — e della co-fondatrice Roberta De Fabritis tramite un'asta benefica di foto sportive, **oggi SSF sostiene centinaia di bambini** grazie a un'équipe territoriale di educatori, psicologi e coordinatori. I referenti ci hanno raccontato come il **mondo del *running* sia diventato un motore straordinario per raccogliere fondi e fare rete con le comunità locali.**

## Il potere delle gare podistiche: l'esperienza a Villa Borghese

Per SSF le corse su strada non sono meri eventi sportivi, ma vere e proprie casse di risonanza. Un esempio recente è la prima edizione della corsa **"ROM-E Walk & Run 5K"**, a Villa Borghese a Roma, nata **in soli trenta giorni**, a chiusura della Settimana della Sostenibilità.

Come organizzare e realizzare questa iniziativa in così poco tempo? Qui emerge **l'importanza delle partnership:** il Corriere dello Sport è partner di Infront, organizzatore della Run Rome The Marathon. Per via della grande partecipazione della community di SSF al *charity program* della Maratona di Roma (specialmente nelle staffette) SSF nel tempo è riuscita a coltivare rapporti positivi e collaborativi sia con Infront che con il Corriere dello Sport. Da qui è venuto **naturale collaborare in modo efficace con il Corriere dello Sport per realizzare la ROM-E Walk & Run 5k.**

Alcuni numeri e dati chiave su questa iniziativa:

-   **Modello e sostenibilità:** l'evento ha visto 250 partecipanti (170 paganti) e ha raccolto 1.400 euro netti destinati alla causa, grazie al *Corriere dello Sport* che ha coperto i costi organizzativi e fornito volontari esperti di logistica.
-   **L'impatto sociale:** le risorse sostengono il programma "Back to Sport", che copre visite mediche e percorsi d'inserimento per i bambini segnalati da parrocchie, case famiglia e servizi sociali.
-   **Canali di promozione:** l'iniziativa è stata promossa incrociando email marketing, il quotidiano partner, i social media e il passaparola nei gruppi di *runner* locali, affezionati alle proposte di SSF.

## Le "dritte" di Sport Senza Frontiere per fare fundraising con lo sport

Dalla gestione di un team di fundraising composto da sette persone tra eventi, corporate e comunicazione, i referenti di SSF hanno tratto alcuni spunti fondamentali per chi vuole organizzare eventi solidali sul proprio territorio:

-   **Far sentire ogni partecipante un "vero atleta":** la cura dei dettagli — da una logistica ben gestita a un ricco ristoro finale — fa sentire le persone accolte e parte di un'organizzazione solida.
-   **Coltivare relazioni paritarie e continuative con i partner:** con sponsor e media non bisogna farsi vivi solo al momento del bisogno; il rapporto va alimentato durante tutto l'anno con trasparenza e reciprocità.
-   **Fare autovalutazione strategica:** prima di lanciare un evento occorre valutare con onestà le risorse a disposizione (dove, quando e con chi); subito dopo, è indispensabile analizzare con franchezza cosa ha funzionato e cosa va migliorato.
-   **Ripensare la fidelizzazione dei donatori:** il concetto tradizionale di donatore regolare va arricchito. Coinvolgere le persone attraverso eventi dal vivo crea una fidelizzazione umana e calorosa: le persone che vivono una bella esperienza tornano ogni anno e diventano i primi ambasciatori della causa.

L'invito finale di Sport Senza Frontiere per chi vuole cimentarsi nella raccolta fondi locale è di **non aver paura di iniziare dal piccolo**: la solidarietà legata allo sport è una palla di neve che, con pazienza e cura delle relazioni, cresce una tappa dopo l'altra!
