Facebook dice “stop” alle raccolte fondi (anche tramite compleanni): e adesso?

Facebook dice “stop” alle raccolte fondi (anche tramite compleanni): e adesso?

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Con un comunicato scarno e inequivocabile, la settimana scorsa Facebook ha detto “stop” alla messa a disposizione degli strumenti per la raccolta fondi (inclusi i compleanni) a tutti gli enti non profit nel territorio dell’Unione Europea.

E’ decisamente la fine di un’epoca, con effetto a partire dall’1 luglio 2024.

Da luglio quindi non sarà più possibile utilizzare NESSUNO degli strumenti per la raccolta fondi di Facebook a cui eravamo abituati:

  • i compleanni solidali
  • pulsanti “Fai una donazione”
  • inserzioni per le donazioni
  • …ogni altra funzione amministrativa, di database, di comunicazione collegata agli strumenti donazione, rivolta all’ente o ai donatori.

Una brutta notizia per il settore non profit dello spazio economico europeo:

una doccia fredda tanto per gli enti che già utilizzavano questi strumenti con soddisfazione, e forse ancor di più una grossa delusione per tutti i piccoli e medi enti che stavano pensando di iniziare ad utilizzarli.

Che cosa davvero viene tolto agli enti non profit?

Sebbene non possiamo negare che questa sia una batosta, ci sembra doveroso fare chiarezza su che cosa in effetti Facebook “toglie” agli enti non profit.

Per spiegarci, parliamo di: cosa ti mancherà, ma anche cosa comunque ti resta.

Che cosa ti mancherà con lo stop agli strumenti di raccolta fondi di Facebook?

Per certo, adesso ti troverai con meno strumenti per fare raccolta fondi. Strumenti che, va detto, hanno reso più democratica, accessibile e conosciuta tanto la possibilità di fare raccolta fondi, quanto di sostenere una buona causa.

Al contempo, sempre per completezza e limpidità di pensiero, ricorda che questo tipo di operazione ha portato enormi vantaggi alla piattaforma: interessi attivi sulle donazioni depositate nei conti di Facebook fino alla data del trasferimento agli enti; dati analitici sui comportamenti degli utenti; reputazione del brand…

A ogni modo, un plauso a Facebook per questa opera diretta e indiretta di promozione e divulgazione della filantropia!

In sintesi: qui in Unione Europea, tutti quanti donatori e organizzazioni ci troviamo con meno strumenti. Ma questa è anche una buona notizia:

infatti, gli strumenti possono essere sostituiti con altri parimenti o anche più efficaci.

Invece, quel che non è sostituibile resta tutto con noi, nonostante questo stop di Facebook!

Che cosa ti resta nonostante lo stop agli strumenti di raccolta fondi di Facebook?

Per te restano molti elementi positivi da incanalare altrove, cioè da portare a convergere su altri strumenti. Questi elementi, “allenati” anche grazie agli strumenti di donazione di Facebook, sono:

  • la generosità delle persone
  • una maggiore abitudine al dono
  • l’idea che donare è per tutti e che anche le piccole somme possono fare la differenza
  • la maggiore accettazione da parte del pubblico generale del fatto che gli enti non profit per raccogliere devono chiedere e proporre
  • una maggiore dimestichezza degli enti a organizzare il proprio messaggio per chiedere donazioni

Le scelte alternative che hai di fronte adesso

E’ evidente: rimane così tanto di solido e di valore che ci sono due atteggiamenti che ora…

  • puoi scegliere di lamentarti con Facebook e sperare che decida di cambiare idea (comprensibile, ma … funzionerà?)
  • puoi scegliere di mettere a valore quanto c’è di buono in circolazione e portare le persone verso altri strumenti di donazione!

Su che strumenti porterai le persone a donare?

Facebook nel suo comunicato consiglia questa tattica:

“porta le persone a donare nel tuo sito web”.

Questo è un ottimo suggerimento (lo stesso che noi qui in Officine usiamo dare sempre alle piccole e medie organizzazioni che ci chiedono come organizzarsi per la raccolta fondi online)!

Il sito web e le pagine proprietarie di un’organizzazione non profit sono percepiti dai sostenitori come ambienti sicuri e appropriati in cui lasciare i propri dati e fare una transazione.

Per questo, già non fosse così, è caso che ti attrezzi con uno strumento di semplice utilizzo, ideato per il fundraising, che ti metta nelle condizioni di “parlare” tanto al cuore che alla mente di chi ti vuole sostenere, e che eventualmente tu possa pagare solo a risultato, cioè non con canoni fissi, bensì sulla base di quante donazioni effettivamente raccogli.

La soluzioni chiavi in mano per i piccoli enti ed uffici: RiseAct

Registrandoti gratuitamente a RiseAct puoi accompagnare in modo efficace un’esperienza di dono consona ai desideri e alle abitudini dei tuoi sostenitori. Nel giro di poche ore puoi ottenere tutto quanto segue:

  • costruire una o più pagine di campagna di raccolta fondi che accettano carte, bonifici e versamenti PayPal;
  • spedire ricevute e ringraziamenti in automatico, per trasparenza e cura dei rapporti col donatore;
  • personalizzare l’aspetto grafico delle pagine di donazione e usare l’indirizzo URL del tuo sito web per tenere sotto un unico “cappello” di comunicazione che trasmetta un senso di familiarità e affidabilità.

Per la tua organizzazione ci sono importanti vantaggi:

  • potrai organizzare in automatico i dati di sostenitori e donazioni in un database sempre accessibile, filtrabile ed esportabile;
  • avrai con te uno strumento configurabile in pochi passaggi;
  • potrai ricevere assistenza online via forum o anche diretta via telefono ed email;
  • attivando il piano “Hero” non avrai alcun canone fisso da pagare, ma solo le commissioni da riconoscere in base a quante donazioni effettivamente raccogli.

Continua a raccogliere attraverso Facebook portando le persone sulle tue pagine di raccolta fondi!

La morale della favola è questa: si, da luglio 2024 con la chiusura degli strumenti di raccolta fondi di Facebook finisce un’era.

Dunque, in queste settimane cogli l’occasione per raccontare a chi segue la tua organizzazione sul social network che le cose stanno per cambiare, ma che la possibilità di donare resta sempre identica!

Introduci già le tue nuove pagine di raccolta fondi (magari quelle create in meno di 5 minuti con RiseAct) e dai tempo alle persone di familiarizzare con esse: vedrai che anche senza gli strumenti di Facebook la generosità e altruismo nei vostri confronti resteranno intatti!

Vuoi conoscere le soluzioni di RiseAct più da vicino?

Grazie della tua attenzione,

Avanti tutta!

Riccardo Friede per Officine Buone Cause

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