La competenza più importante nel fundraising oggi? Sapere come tenere unite le persone. Tutto il resto, certo è importante, ma viene dopo.
Ci sono luoghi in cui puoi approfondire di persona, dal vivo, quanto segue… ma discutiamone anche qui nel virtuale.
Ormai anche le organizzazioni più piccole hanno a disposizione un potenziale tecnologico e di servizi smisurato, che le può rendere produttive ed efficaci nella raccolta fondi anche se non hanno una cultura e una formazione di base su comunicazione sociale, fundraising e via dicendo.
Prendi come esempio l’immagine qui sopra: è generata con l’intelligenza artificiale, io ho solo scritto l’idea e alcuni riferimenti di stile. Avevo bisogno di corredare questo messaggio con un’immagine. Detto? Fatto!
Fa venire i brividi, eppure… ci siamo dentro fino al collo: tutto ciò che è testo, immagine, suono, può essere creato in modo totalmente verosimigliante con un qualche software di intelligenza artificiale. Un video, un intero magazine, una presentazione in Power Point, addirittura una telefonata spingendo le cose “oltre”…
Siamo diventati ricchissimi di strumenti e tecnologie a buon mercato che ci rendono produttivi ed efficienti com robot
MA
le organizzazioni non profit stanno diventando fragilissime alle fondamenta: la coesione umana interna agli enti è sferzata da venti di tempesta.
Generazioni diverse che forse NON possono comprendersi…
Obblighi amministrativi e gestionali cui adempiere che spengono l’entusiasmo e la spontaneità…
Una velocità del “fare” imposta dal sistema in cui viviamo che non lascia spazio al piacere più semplice della conoscenza reciproca come virtù in se stessa, che poi diventa amicizia, complicità, collaborazione, e chissà che altro di buono
La tensione generale provocata dalla paura di perdere opportunità, anziché dal seguire lo stimolo della passione, il che porta a non riservare un posto speciale nel cuore per la tua organizzazione, nemmeno sei sei volontario, nemmeno se ci lavori dentro…
Un sistema economico e politico che genera problemi globali e locali sempre più grandi e intricati, e che cerca con tutti i mezzi di demotivare e smontare l’azione dal basso quando indica i veri colpevoli…
Non è tutto… ma è già più che abbastanza!
In tutto ciò, per promuovere, tutelare e rendere concrete le buone cause, continuano a servire soldi e risorse.
Siamo al paradosso: abbiamo sempre più strumenti per cercare fondi e quant’altro, però non siamo certi che le nostre organizzazioni sopravviveranno a queste burrasche.
Se le persone dentro gli enti non ci credono, se non trovano il senso e il valore di stare assieme, se non rinnovano un impegno comune a lottare insieme un bene comune, se non desiderano starsi vicine, se non prendono decisioni collettive per camminare assieme verso il futuro…
chi metterà a buon frutto quei fondi che tutti andiamo con fatica cercando?
L’esperto di fundraising di cui ogni ente ha bisogno – ne sia consapevole o meno – sa accompagnarlo nella trasformazione del proprio modello organizzativo, nella motivazione del gruppo, nel prendere decisioni assieme.
Non basta “saperci” fare. Serve metodo, perché questa situazione riguarda il complesso del terzo settore.
E’ complicato… ma lo stiamo codificando, perché bisogna farne buone pratiche da apprendere e applicare.
E’ per condividere tutto questo che ti invitiamo a REMIX! 4, 5, 6 febbraio 2026, Bologna:
https://fundraisingexperience.metadonors.it/remix
Avanti tutta!
Riccardo
