Al momento stai visualizzando Costruire “front end di fundraising” che parlano da soli

Costruire “front end di fundraising” che parlano da soli

Oggi lavoro su una delle cose che mi piacciono di più quando sei nella fase strategica di una campagna di fundraising: dare forma alla parte più forte dell’interfaccia con i tuoi futuri donatori, che si chiama “proposta iniziale di fundraising” o “front end per il fundraising” (mutuato paro paro dal profit) o “proposta base di fundraising” o “proposta base di donazione” o come ti va di chiamarla.

“Caro sig. Donatore Futuro, proprio adesso puoi cambiare in meglio un piccolo pezzo di mondo!

Con xy€ garantirai a zy persone:

  • 1 ora di servizio sociale
  • 1 mattone in più per completare la clinica
  • 100 kilometri percorsi col pulmino che li porterà a divertirsi di qua e di là
  • 2 ore di ascolto e assistenza

Grazie di cuore per quello che deciderai di fare! Il tuo sostegno per queste persone / questi animali / per questa causa / questo valore è prezioso…”

La proposta base di fundraising è quel pezzettino, quella piccola unità iniziale che “parla da sola”.

Se la inquadri bene, anche senza metterci tutto il “trucco e parrucco” della comunicazione, esprime in maniera fortissima la buona causa, la mission, i valori, il credo, la strategia, l’unicità, la praticità e l’efficacia della piccole organizzazione di turno.

Costruire il front end di fundraising è una cosa piuttosto semplice, si tratta di prendere il costo di un progetto e servizio e spacchettarlo in categorie e poi in ogni categoria guardare cosa c’è di più o meno interessante e quindi fare una scelta di campo su quale sarà la prima, potente interfaccia tra la tua piccola organizzazione e il donatore.

Alla fine è tutto un gioco dove la formula vincente è: un po’ di matematica + un po’ di creatività. Anche se, alla lunga, vince la matematica. Se ti vengono singole unità di misura troppo basse per costo totale, puoi decidere che l’offerta base sarà 2 di quelle unità, o unire 2 unità di base prese da categorie diverse.

L’obiettivo è arrivare, al lordo della percentuale di costi di fundraising che “ricarichi” sulla campagna, a una proposta di base del valore compreso tra i 10€ e i 20€. Sempre tenendo conto di queste caratteristiche che il front end di fundraising deve avere:

 

  • E’ moltiplicabile virtualmente all’infinito, o comunque in larga scala (il limite vero è il costo del progetto o servizio, ma nulla ti vieta, anche se lo raggiungessi di “fare musina” per il successivo ciclo progettuale, tenendo conto che i progetti e servizi o sono pluriennali o senza termine)
  • Essendo moltiplicabile è cumulabile (“Grazie a tutti voi, questa sera abbiamo raccolto 1000€. Vuol dire che domani queste persone riceveranno 100…”)
  • La singola unità ha un valore accessibile a quasi tutti i potenziali donatori e comunque ben definito (es: “15€ per…”). E questo non pregiudica fare quindi pacchetti di valore maggiore per proposte specifiche a certi donatori con potenziale maggiore (anche nell’ordine delle migliaia di €)
  • fondamentale: parla da sè! Condensa in sè i valori, i principi, il posizionamento e la scelta progettuale della tua piccola organizzazione. In questo senso, “parla da sola”, è un’icona, un simbolo di cosa incarnate, di chi siete e di che cosa fate ogni santo giorno.
  • E’ dimostrabile. Cioè, quando dici “grazie” a un donatore, poi puoi mostrargli che quello non è un esempio, ma qualcosa di reale e, coi dovuti limiti, puoi fargli vedere e toccare con mano qual è l’importanza di quell’1 o 10 o 100 che eventualmente ha deciso di donare.

Oggi lavoro sopra il front end di fundraising per un reparto di terapia intensiva neonatale in Palestina.

Per ora la cosa più convincente è:

con 19€ garantisci a 3 nati prematuri tutto il latte speciale e i pannolini di cui hanno bisogno per superare il loro primo delicatissimo periodo di ricovero in ospedale

Da qui poi sviluppiamo la comunicazione, tutto il “trucco e parrucco” che serve a rendere più emozionante e più facile da individuare nel caos di tutti i giorni che c’è questa opportunità così vicina.

Lascia un commento