Al momento stai visualizzando Dai un budget a chi fa fundraising! Il primo dovere del tuo CDA…

Dai un budget a chi fa fundraising! Il primo dovere del tuo CDA…

“Dobbiamo fare un passaggio in direttivo…”, per:

  • partecipare a un corso da 100€
  • sentire un esperto per un parere tecnico rilevante per 300€
  • comprare un software in abbonamento da 20€/al mese
  • cambiare attrezzatura di ufficio per 200€ …

Un piccolo ufficio di fundraising è composto di solito da non più di 3 persone (si arriva a 5 in pochi casi isolati) che devono portare a casa un sacco di buoni frutti per la missione, per l’ente e ivi inclusa la propria remunerazione.

Data una strategia per la raccolta fondi e determinato un piano di lavoro, non resta che darsi da fare nel mondo reale!

La velocità richiesta è alta, le soluzioni da trovare via via sono tante, e tutte passano per:

  • prendere decisioni dirimenti
  • capire meglio come realizzare meglio qualche attività
  • migliorare la qualità del proprio agire usando strumenti adatti allo scopo

Sarebbe bello potersi dare tanto tempo, tuttavia: le opportunità corrono, i tempi della società sono velocissimi e le aspettative che spingono sui fundraiser sono pressanti.

Dunque, se la dirigenza del tuo piccolo o medio ente vuole dare più chances al buon esito delle azioni del proprio piccolo ufficio di fundraising, beh, allora…

LA VOSTRA DIRIGENZA DEVE DARE UN BUDGET AL VOSTRO PICCOLO UFFICIO DI FUNDRAISING!

NON si deve passare per il direttivo per ogni spesa legata al fundraising!!!

Condividere è bello, tuttavia farlo ogni tre per quattro porta a sprecare un sacco di tempo, perdere tante opportunità, assumere decisioni in contrasto con la linea strategica (perché qualcuno alzerà la mano per dire: “Si, ma oggi alle 17:44 secondo me sarebbe stato meglio…”).

Una dirigenza che vuole porsi come valida consigliera e collaboratrice sul fundraising deve dare un budget ai propri fundraiser che sia:

  • allocato come monte annuale (almeno 5.000€, meglio 10.000€, a tendere il 5-10% delle entrate);
  • spendibile liberamente entro certe soglie e per certi scopi (un’esclusione ragionevole è quella per collaborazioni con professionisti non in partita iva, ad esempio, o se l’impegno contrattuale può andare oltre i 12 mesi);
  • pre-approvato nelle sue linee generali, senza entrate più nel merito della spesa specifica che sia inerente gli scopi.

Presidenti, direttori e direttrici, consiglieri… date una mano alla vostra missione dando un budget ai vostri piccoli uffici di fundraising!

Avanti tutta!

Riccardo Friede per Officine Buone Cause

Pensi che per il tuo ente sia importante discutere personalmente questi temi, con specialisti in raccolta fondi per piccole e medie organizzazioni non profit? Contatta me e il team di Officine Buone Cause >> https://officinebuonecause.it/pages/contattaci

Lascia un commento