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Rendere facile e leggera la trasmissione dati delle erogazioni all’Agenzia delle Entrate? Ecco come!

Entro e non oltre il 16 marzo di ogni anno, moltissimi enti non profit (di seguito indichiamo quali categorie) hanno l’obbligo di trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati sulle erogazioni liberali ricevute nel corso dell’anno precedente. Questa pratica di per sè non è particolarmente articolata ma, purtroppo:

  • porta via fin troppo tempo (e quindi costo del lavoro da dedicare ad essa);
  • avviene su un software non immediato da installare, e che è ancora poco “amichevole” per chi poi lo utilizza.

Cosa troverai di interessante in questo articolo?

Continua a leggere! Per te qui di seguito ci sono:

  • un riassunto chiaro e sintetico di che cosa prevede questo obbligo, e quando si è tenuti a rispettarlo
  • la presentazione di un servizio che ti permette di risparmiare ore di lavoro (e quindi anche un bel po’ di soldi!) che quest’anno puoi usare anche a partire dalla cifra di 5€+iva (si: cinque euro!).

Cominciamo capendo in che cosa consiste questo nuovo adempimento amministrativo…

Su che base scatta l’obbligo alla trasmissione?

L’obbligo vale per quegli enti non profit che abbiano registrato nell’ultimo bilancio entrate complessive oltre i 220.000 €uro.

La trasmissione dei dati sulle erogazioni liberali dunque diventa obbligatoria considerate TUTTE le entrate dell’ente, non solo l’ammontare delle erogazioni liberali.

Quali enti non profit sono obbligati alla trasmissione?

Se si verifica la condizione di cui sopra, sono obbligati alla trasmissione dei dati sulle erogazioni liberali ricevute:

  • le Onlus iscritte all’anagrafe delle ONLUS
  • leAssociazioni di promozione sociale iscritte nei registri previsti dalla l. 383/2000 (nazionali, regioni e delle Province autonome di trento e Bolzano)
  • le Organizzazione di volontariato iscritte nei registri di cui l. 460/97 • le ONG
  • Le Cooperative sociali iscritte nell’albo delle società cooperative
  • le fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico di cui al decreto legislativo n. 42/2004
  • le fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica, individuate con decreto del Presidente del Consiglio.

E tutti gli altri enti?

Per loro la comunicazione è facoltativa. Tuttavia, le norme sulla trasparenza tendono via via a includere sempre più categorie di enti. Per questo motivo, meglio lavorare di anticipo e farsi trovare pronti: suggeriamo di praticare la trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate anche se il tuo ente non ha l’obbligo di trasmissione.

Entro quando va fatta la trasmissione?

La comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati sulle erogazioni liberali va svolta entro il 16 marzo di ogni anno.


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Quali dati vanno trasmessi?

Vanno trasferiti all’Agenzia delle Entrate alcune informazioni relative:

  • alle erogazioni liberali ricevute nell’anno solare precedente;
  • eseguite da persone fisiche di cui è noto il codice fiscale;
  • ai donatori sia regolari (con domiciliazione della donazione) che occasionali
  • alle erogazioni con data di versamento entro il 31/12 dell’anno precedente (non quella di incasso/accredito per il tuo ente)

A tal fine, vanno comunicati all’Agenzia delle Entrate:

  • il codice fiscale del donatore;
  • l’importo totale (somma del valore di tutte le donazioni) che questa persona ha versato nel corso dell’anno precedente.

Vanno trasmessi solo i dati relativi alle donazioni versate con forme di versamento tracciate elettronicamente (inclusi gli assegni; non i contanti, anche qualora si fosse in possesso del codice fiscale del donatore). Queste forme includono canali quali Satispay e Paypal, per fare degli esempi che vanno estesi a tutti i canali simili.

Inoltre, vanno indicate anche le erogazioni liberali restituite nell’anno precedente, indicando:

  • verso chi è stata effettuata la restituzione
  • l’anno nel quale è stata ricevuta l’erogazione rimborsata.

Come inviare la comunicazione

La comunicazione può avvenire:

A) Attraverso intermediario abilitato

Questa prima scelta comporta il pagamento di una parcella professionale per i servizi prestati.

Se si hanno difficoltà nella corretta composizione del file da inviare all’Agenzia delle Entrate, la tariffazione del supporto tecnico facilmente può arrivare a superare i 500€+iva.


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B) Utilizzando i canali Entratel e Fisconline, usando il software dell’Agenzia delle Entrate

La compilazione e trasmissione può avvenire in autonomia, anche se questa via presenta una notevole complicazione, fonte di non poco disagio per chi gestisce un ente non profit ed è già molto indaffarato: infatti, ogni singola informazione va scritta riga per riga.

Facciamo un esempio: se ti trovassi a dover comunicare i dati di 500 donatori e relative donazioni, dovrai scrivere una riga alla volta, per 500 volte, il codice fiscale e i relativi importi donati. Questa modalità può essere già un bel po’ noiosa per un volontario… ma se a occuparsi della compilazione c’è una persona retribuita dall’associazione, questo significa dedicare il costo orario aziendale di questa persona ad una pratica che poteva essere resa molto più semplice. Se il numero delle informazioni da trasferire è di centinaia di righe, questo facilmente si traduce in 10 ore o più di lavoro…

e così il tuo ente non profit si troverà a sostenere un costo di diverse centinaia di €uro o oltre per adempiere a questo nuovo obbligo! E poi…

cosa e quanto di fruttoso avresti potuto realizzare in termini di raccolta fondi in quel tempo che ti trovi a dedicare a questa pratica?

Insomma, oltre al mal di testa che viene di fronte all’ennesimo adempimento amministrativo, c’è pure la questione costi a darti sui fianchi! Ma, c’è una novità che è alleata di chi gestisce le piccole e medie organizzazioni…

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Adele è un software online che rende facile, veloce ed estremamente economica la trasmissione dei dati sulle erogazioni liberali all’Agenzia delle Entrate. Funziona così:
  1. Carica con semplicità il tuo elenco di donazioni in formato Excel o CSV (Già! Puoi dire addio alla trascrizione riga per riga, dato per dato!)
  2. Lascia che Adele faccia la magia: in pochi istanti, avrai un file conforme alle specifiche dell’Agenzia delle Entrate, pronto per l’invio

Adele funziona con un prezzo più che amico: solo 0,01€ cent per ogni riga che dovrai trasmettere (per un minimo di 5€+iva).


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