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Quando il fundraiser è un piede troppo grande in una scarpa troppo stretta (e cioè, l’ente e le sue decisioni)

Se nella tua organizzazione ci sono incomprensioni, titubanze, perplessità sul tema “raccolta fondi”, non sarà certo assumere un fundraiser a tempo pieno o parziale a mettere a posto le cose!

Se la direzione retribuita o volontaria del tuo ente nutre dubbi su temi chiave quali:

  • stringere relazioni in prima (e seconda) battuta non “producono” nulla
  • comunicare non come “piace”, ma secondo le regole del fundraising
  • osare di “scomodare” la gente mettendoci la faccia per parlare del vil denaro
  • dedicare non meno, ma a volte più tempo di prima alla raccolta fondi…

…neanche una truppa di fundraiser assunti e attrezzati come per raggiungere la vetta dell’Himalaya riuscirà ad avviare questo particolare cammino!

Saper scegliere tra le alternative è il sale della vita per chi fa raccolta fondi: e quindi? Assumere o non assumere? Consulenti: si o no? Oppure, altre forme di collaborazione?

Leggi l’approfondimento speciale che trovi nella community “Cantiere Fundraising” (lettura libera dopo la registrazione gratuita).

Avanti tutta!

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